Scheda di catalogazione
Nome Alessandro Cognome Magini
Titolo Trenta pe IV
Genere Strumento solista
Organico Fisarmonica da concerto
Data composizione 2023
Durata 2’30”
Committente Ivano Battistom
Dedicatari Ivano Battiston
Produzione EMA Vinci Records
Editore: EMA Vinci Edizioni EV305
Anno di edizione 2023
Data prima esecuzione 16 dicembre 2023
Luogo prima esecuzione Conservatorio Luigi Cherubini, Firenze
Intitolazione dell’evento 30 x 30
Editore discografico Ars Spoletium CD-AS0220CL
Titolo dell’edizione discografica, Preludio scordato della sera CD E video
Esucutore Ivano Battiston
Note all’opera Scritto per il Ivano Battiston nel trentennale della sua Classe di Fisarmonica al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Un anniversario
La fisarmonica è uno strumento ideale per far dialogare i linguaggi sonori della tradizione e della modernità. Ivano Battiston è un vero Maestro anche in questo: nel saper cioè dare anima, genuina e profonda, a qualsiasi repertorio: dalle più impegnative pagine bachiane alla musica dei popoli, da Scarlatti a Piazzolla, da Frescobaldi a Gubajdulina, Grisey, Globokar, Kagel… Ivano possiede tutte quelle caratteristiche che trasformano un bravo musicista in un vero artista: vasta cultura musicale, capacità analitica, profondità e originalità interpretativa, naturalezza e facilità con le quali sa comunicare anche le composizioni tecnicamente più ardue; qualità sempre unite ad un raro senso dell’humor e dell’ironia che rende ancor più vero il modo di fare musica e che traspare anche da ogni partitura dell’altrettanto bravo «Battiston-compositore.» Ivano, che può considerarsi a tutti gli effetti un «capo-scuola», ha trasmesso tutto questo a generazioni di giovani fisarmonicisti cresciute, nel corso di trent’anni, nella sua classe di fisarmonica al Conservatorio Cherubini di Firenze. Si festeggia dunque un Trentennale importante non solo per la fisarmonica, ma per tutto il mondo musicale.
Il mio piccolo contributo è un tentativo di giocare con strutture di una qualche complessità, ma combinate in modo da farle risuonare con l’apparente semplicità di una canto o di una danza popolare. Trenta x IV è infatti costruito sulla coesistenza di due elementi, liberamente trattati, che hanno qui valore puramente simbolico: il primo è l’organum, emblema della nascita della polifonia, vale a dire del processo evolutivo che porterà alla strutturazione del linguaggio musicale occidentale; il secondo è la serialità, intesa simbolicamente come pietra di paragone per le molteplici sperimentazioni compositive del Novecento. Ugualmente l’uso del ritmo scherza con l’impiego disinvolto del concetto di prolazione, per combinare suddivisioni binarie e ternarie in andamenti che riecheggiano ritmiche e accentuazioni popolareggianti: all’ongarese, habanera, giga…
TRENTA (gli anni da festeggiare) per IV ( abbreviazione di Ivano, ma anche numero romano) è concepito come un Trio in quattro brevissimi movimenti; inizia sull’intervallo di quarta (che con l’arrivo del canto superiore genera la quinta e l’ottava), e termina sull’intervallo di terza.
1° mov. – Nella parte superiore cantano due sequenze di Trenta note ciascuna, suddivise in 4 sezioni di quattro segmenti melodici, all’ongarese, su un organum melismatico («alterato»)
2° mov. – La parte del canto del mov. 1 (con ritmo di habanera) passa alla parte mediana e la voce superiore è rimpiazzata dalla semplice esposizione di 4 serie di 12 suoni (corrispondenti ai 4 segmenti del mov. 1) in rapido ritmo ternario di giga. La prima serie si genera dall’ alternanza di intervalli di 2° e 3° (magg. e min.). Le successive serie ampliano l’intervallo di partenza (seconda su 3°, terza su 4°, quarta su 5°)
3° mov.- Le 4 serie vengono riproposte “diminuite” ma con scansione binaria, sopra un pedale.
4° mov.- Coda che riprende frammenti della sequenza iniziale e, di nuovo in ritmo di giga su pedale, conclude con un semplice fischiettare per terza.
[A. M.]
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